Pagine di seta

C’era un tempo in cui il mondo era attraversato da strade ricoperte di polvere, fatica e sogni.

La Via della Seta era un intreccio di rotte terrestri e marittime che, per secoli, hanno collegato l’Oriente al Mediterraneo. Lunghe carovane attraversavano deserti dorati, mercanti e pellegrini si fermavano nelle oasi per scambiare merci ma anche lingue, idee e leggende. La Via della Seta potrebbe apparire come il primo social network della storia o, per dirla alla Gandalf, il social network come avrebbe dovuto essere: un incontro tra culture, un laboratorio di contaminazioni artistiche e scientifiche, un filo rosso che ha cucito insieme popoli lontani.

Credo che non leggiamo e non sappiamo abbastanza di una fetta enorme del nostro pianeta. Eppure quel filo è lì, che ci unisce da secoli (più di quanto pensiamo), e ci ricorda che, spesso, un libro è in grado di accorciare le distanze. E così, da nerd geografica e linguistica quale sono, con la passione per le terre e i popoli dell’Asia, ho pensato di far impazzire la nostra bussola della lettura, che troppo spesso punta all’Occidente come Nord letterario, e viaggiare seguendo le stelle lungo quelle antiche rotte.

Ecco allora il mio personale viaggio letterario lungo la Via della Seta, tracciato esplorando i libri e gli autori che l’hanno attraversata e vissuta. Sono carovane di libri, rotte di carta. Non devi portarti dietro un gran bagaglio: solo una valigia di curiosità, qualche cambio di prospettiva e una piccola scorta di adattabilità.

Prima tappa. Prepararsi al viaggio

Tre saggi per scoprire la Via della Seta, la sua storia, la sua influenza. Puoi scegliere: partire alla cieca (e saltare alla prossima tappa) o studiarti prima il percorso. Che tipo di viaggiatore sei?

Le vie della seta. Una nuova storia del mondo.
Peter Frankopan fa fare al lettore un cambio di prospettiva dal nostro sguardo eurocentrico. Il libro racconta come l’Asia sia stata per millenni il vero crocevia del mondo. Un affresco epico che mostra come le rotte della seta abbiano plasmato il passato e continuino a influenzare il presente.
“Noi conosciamo solo una parte del nostro passato – ma lungo quelle strade che collegano l’Oriente all’Occidente viaggiavano merci preziose… e soprattutto idee”.

Sulla via della seta: Marco Polo e l’incontro tra due mondi.
“Un ragazzo come tanti viene strappato da casa dal padre, portato in una regione sconosciuta e presentato all’uomo più ricco e potente del mondo, che, incredibilmente, diventa il suo mentore.” John Man guida il lettore in un’avventura sulle tracce del mercante veneziano più famoso di sempre, colui che portò l’Oriente nell’immaginario dell’Occidente, raccontando di popoli, città e meraviglie di un mondo allora quasi sconosciuto.

Le vie della seta. Popoli, culture, paesaggi, Susan Whitfield.
“Le culture lungo le Vie della Seta prosperarono non a dispetto delle loro differenze, ma in virtù di esse.” Parole che suonano come un monito.
Un viaggio di 1.500 anni attraverso steppe, montagne, deserti, fiumi e mari, dove merci preziose e idee rivoluzionarie hanno plasmato le civiltà dall’Asia all’Europa. Con il contributo di oltre settanta studiosi, il volume è un atlante visivo e narrativo che testimonia un commercio di beni, ma anche di culture.

Seconda tappa. Libri di viaggio

È tempo di mettersi in viaggio. Ma come? Perché non ispirarsi a chi la Via della Seta l’ha percorsa davvero?

Ombre sulla Via della Seta, Colin Thubron.
“La Via della Seta finisce per assumere su di sé il significato più oscuro – pauroso quanto attraente – del viaggio stesso: la sensazione di partire e di smarrirsi nel deserto.”
Il racconto di un’avventura di oltre 11.000 km, da Xi’an fino ad Antiochia. Tra deserti infuocati, oasi verdeggianti, montagne e città affollate, l’autore viaggia su cammelli, treni sgangherati e jeep arrugginite, incontrando volti e storie che restituiscono il respiro vivo di un mondo antico eppure presente.

Abito il mondo: la Via della Seta senza aerei, Carlo Laurora.
“Ho bisogno di prendermi del tempo per fare quello che oggi è diventato più complicato che mai per ogni viaggiatore: godersi il viaggio e non solo la destinazione.”
Un diario di viaggio autentico: 15.000 km da Shanghai a Roma, passando per Cina, Kirghizistan, Uzbekistan, Kazakistan, Azerbaigian, Georgia e Turchia. Niente aerei, solo mezzi pubblici, autostop e passi lenti, per assaporare ogni incontro, ogni paesaggio, ogni confine attraversato. Laurora racconta la polvere delle strade, l’ospitalità inattesa, le difficoltà e le meraviglie di un’avventura che è anche un viaggio interiore: rallentare per ritrovare il senso del cammino.

Il Milione, Marco Polo.
Non ha bisogno di presentazioni: il viaggio di Marco Polo da Venezia alla corte di Kublai Khan è il racconto che ha acceso per secoli l’immaginario dell’Oriente. In questa edizione, la prosa limpida di Maria Bellonci restituisce la meraviglia e la precisione del testo, mentre la prefazione di Alessandro Barbero ci guida nel contesto storico e umano di un’avventura che rompe i confini dello spazio e del tempo.

Terza tappa. Turchia

In Turchia, porta d’ingresso tra Europa e Asia, ci addentriamo nella narrativa della Via della Seta.

La bastarda di Istanbul, Elif Shafak.
“Istanbul non è una città, è una grande nave. Una nave dalla rotta incerta su cui da secoli si alternano passeggeri di ogni provenienza, colore, religione.”
A Istanbul, crocevia di popoli e memorie, la giovane turca Asya e l’armena Armanoush si incontrano, scoprendo un segreto che lega le loro famiglie e le costringe a fare i conti con un passato doloroso: il genocidio armeno. Con ironia e profondità, Shafak racconta una città piena di contraddizioni e il coraggio di guardarsi dentro.

La donna dai capelli rossi, Orhan Pamuk.
Nella Istanbul degli anni Ottanta, il giovane Cem, apprendista di un maestro pozzaio, incontra un’attrice dai capelli rossi che cambierà per sempre il corso della sua vita.
Tra legami spezzati, ossessioni e segreti, Pamuk intreccia il mito di Edipo e l’epopea persiana di Rostam e Sohrab, in un romanzo che esplora il rapporto tra padri e figli, Oriente e Occidente.

Futurchia: Fantascienza contemporanea turca.
Come spesso accade, Future Fiction è all’avanguardia nel captare le nuove tendenze provenienti dai paesi e dai generi ancora di nicchia.
Prima antologia di fantascienza turca mai pubblicata in Italia, raccoglie sette racconti di autrici e autori contemporanei che intrecciano miti e tradizioni anatoliche con realtà aumentata, ingegneria genetica, distopie e intelligenza artificiale.
Un viaggio in un Paese sospeso tra passato e futuro, dove le antiche rotte si proiettano verso mondi possibili.
“Il futuro è proprio qui; è molto più vicino di prima.”

Quarta tappa. Iran (Persia)

Dalla ricca eredità persiana alle sfide sociali dell’Iran contemporaneo, ecco tre proposte per attraversare l’Iran a… dorso di libri ancora poco esplorati alle nostre latitudini.

Poesie mistiche, Rumi.
Massimo poeta mistico della letteratura persiana, Rumi canta l’anelito dell’anima verso l’assoluto. Nei suoi versi, l’acqua, l’aria, la terra e il fuoco diventano simboli di un viaggio interiore che trascende il tempo e lo spazio. È poesia che invita a superare le barriere e a riconoscere l’unità di tutte le cose.
“Non sei una goccia nell’oceano. Sei l’intero oceano in una goccia.”


Persepolis, Marjane Satrapi.
Non potevo non scegliere una graphic novel: un’autobiografia in bianco e nero che racconta l’infanzia e la giovinezza dell’autrice a Teheran, tra la caduta dello Scià, la rivoluzione islamica e l’esilio in Europa. “Attraverso il fumetto, raccontando la mia storia, ho potuto raccontare anche la storia del mio Paese.”

Aria, Nazanine Hozar.
Teheran, 1953: in una notte gelida, un autista dell’esercito trova una neonata abbandonata sotto un gelso e decide di crescerla come figlia. Tra povertà, maltrattamenti, incontri salvifici e tre diverse figure materne, Aria diventa una donna forte mentre l’Iran passa da prospero e cosmopolita alla stretta della Rivoluzione.
“Se tu canti un’aria, il mondo saprà tutto di te. Conoscerà i tuoi sogni e i tuoi segreti. I tuoi dolori e i tuoi amori.”

Quinta tappa. Caucaso e Asia centrale

Tra montagne, steppe e antiche rotte commerciali… inoltriamoci sempre più sulle rotte letterarie della Via della Seta, tra le montagne del Caucaso e le pianure dell’Asia centrale.

Ali e Nino, Kurban Said (Azerbaigian).
Alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, nella cosmopolita Baku, il giovane azero musulmano Ali si innamora di Nino, principessa georgiana cristiana. La loro storia attraversa confini geografici e culturali, mentre l’impero zarista si sgretola e i nazionalismi emergono.
“Diversi eppure uguali, perché nati sotto lo stesso cielo”.

The railway (La ferrovia della seta) Hamid Ismailov (Uzbekistan).
Mi dispiace che questo libro non ci sia in italiano ma merita di essere menzionato. Ambientato in Uzbekistan tra il 1900 e il 1980, racconta la vita colorata e a tratti surreale degli abitanti di Gilas, cittadina lungo l’antica Via della Seta. Tra mullah estroversi, bolscevichi in arrivo e un mosaico di Uzbeki, Russi, Persiani, Ebrei, Coreani e Tatari, il cuore della storia è la stazione ferroviaria, porta verso il mondo e simbolo di cambiamento.
“Strano e bellissimo, come la musica che arriva da un treno lontano.”

Se Tutte Le Donne, Laila Wadia. Quattordici racconti che celebrano la forza femminile come un giardino di storie, dove ogni fiore nasce dall’incontro tra culture. Donne italiane, pakistane, palestinesi, canadesi affrontano gabbie, guerre, esili e rinascite, trovando il coraggio di sopravvivere alle intemperie, alle differenze e all’indifferenza.

Il giorno che durò più di un secolo, Aitmatov Chingiz (Kirghizistan) Capolavoro della letteratura kirghiza, ambientato nelle steppe dell’Asia centrale, lungo le antiche rotte della Via della Seta. In un solo giorno, la vita di un ferroviere si intreccia con leggende nomadi, memorie di guerra e un inatteso contatto con il cosmo. Fuori catalogo in italiano… da recuperare.
“Il tempo degli uomini è breve, ma il tempo della steppa è eterno.”

Sesta tappa. Cina

Scegliere solo quattro titoli per la Cina è impossibile, e lei da sola rappresenta un viaggio, e un mondo, che richiederebbero una vita per essere esplorati. Ma le storie affidate alla carta, ancora una volta, la rendono più vicina a noi. Allora proseguiamo fino a Xi’an e facciamo una pausa di lettura lì, dove la Via della Seta finisce, o inizia, o riparte.

Vivere!, Yu Hua.
Questo romanzo intenso e struggente racconta la vita di Fugui, figlio di un ricco proprietario terriero che perde tutto in una notte al gioco d’azzardo. Costretto a lavorare nei campi, attraversa povertà, guerra, carestia e lutti familiari, eppure, grazie all’amore della moglie Jiazhen e all’affetto per i figli, impara a riconoscere l’essenza delle cose e la forza degli affetti.

I ricordi della seta, Hong Ying.
Una delle più grandi scrittrici cinesi contemporanee torna nella natia Chongqing, lungo le vie d’acqua e di seta, per affrontare i segreti e le ferite della propria famiglia. In un viaggio che è insieme ritorno e resa dei conti, l’amore ribelle della madre e le ombre della Rivoluzione Culturale si intrecciano in un racconto di radici, perdita e perdono.
“Chi è sradicato dalle proprie radici familiari è disconnesso da tutto e si perderà sempre lungo la strada.”

Festa di primavera, Xia Jia.
Antologia di racconti, ambientati a Xi’an, che intrecciano tradizioni cinesi millenarie e futuri possibili. Dall’uso di androidi per assistere una popolazione che invecchia a città popolate da fantasmi, fino a isole che sprofondano lentamente, Xia Jia racconta un domani in cui la tecnologia è sfondo e strumento, ma al centro restano sempre le emozioni umane.
“Nel futuro, la tecnologia cambierà moltissimo. Ma gli esseri umani resteranno sempre gli stessi.”

Oceano rosso, Han Song.
Una delle voci più visionarie della fantascienza cinese, Han Song immagina città di confine e rotte commerciali futuristiche. Qui l’umanità, sull’orlo dell’estinzione, si trasforma per colonizzare l’oceano, ma finisce per combattere contro sé stessa in un ciclo infinito di conflitti, fino a un finale ucronico.
“Incapace di imparare dalla storia, l’umanità cade ricorsivamente in cicli di conflitto e violenza estrema.”

Ritorno… o ripartenza

Il viaggio letterario sembra finito qui. La verità è che, secondo me, è appena iniziato. Perché credo che viaggiare crei dipendenza (una dipendenza sana) e la carta sia solo il primo passo per iniziare a viaggiare sul serio.

Leggi più che puoi, ma soprattutto, viaggia più che puoi.

La meta è partire.

(Giuseppe Ungaretti)

(E. B.)

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